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      Blog

      Pensiero Divergente

      Pensiero Divergente e Creatività

      La creatività è definita come la capacità di creare con l’intelletto. Esisto però diversi modi di pensare e quindi di utilizzare il potere conoscitivo della nostra mente. Possiamo infatti pensare in modo convergente o divergente e sviluppare il pensiero verticale oppure quello laterale.

      Quello che ci permette di essere creativi, e quindi di utilizzare la nostra fantasia per creare connessioni originali e innovative tra idee esistenti, è il Pensiero Divergente, perché è quello che ci aiuta a pensare a più soluzioni possibili per uno stesso problema. Moltiplicare le idee rende più facile combinarle in modo nuovo, e quindi stimola la nostra capacità creativa.

      Al contrario il Pensiero Convergente segue la logica e alcune regole precise che ci portano a considerare un’unica soluzione al problema che abbiamo davanti. Quella che appunto ci sembra più “giusta” da un punto di vista razionale. Questo modo di pensare limita i nostri orizzonti, anche se è comunque utile. Il trucco è capire quando occorre utilizzare il Pensiero Convergente e quando invece è più utile quello Divergente.

      Per essere creativi dobbiamo rompere le regole

      Quante volte ti sei sentito dire che per essere creativi dobbiamo imparare a rompere le regole? Ma in pratica, come si fa? In nostro aiuto arriva proprio il Pensiero Divergente, che al contrario di quello Convergente non basa il ragionamento su norme prestabilite, ma ci allena a lasciare spazio alle idee in modo spontaneo, senza restrizioni. Grazie al Pensiero Divergente siamo capaci di produrre una gamma di possibili soluzioni molto ampia, senza preoccuparci a priori di trovare quella più corretta. Più ampio è il ventaglio di idee e di possibilità che siamo in grado di produrre, più alta sarà anche la probabilità che una di esse sia più originale e creativa.

      Quando diamo la precedenza al Pensiero Convergente quello che facciamo è trascurare completamente quelle idee che non ci appaiono subito come razionali e logiche, e questo limita il nostro potenziale creativo. Creare soluzioni nuove e originali aumenta le possibilità di sbagliare: qualcosa che il nostro cervello tende a evitare come la peste. Perciò tocca a noi “raggirarlo” per concederci la possibilità di creare qualcosa di veramente nuovo e originale. Con il rischio sì, di sbagliare, ma anche con l’opportunità di distinguerci e dare un contributo di valore maggiore alla soluzione di un dato problema.

      Pensiero Convergente e Pensiero Divergente hanno ruoli differenti e dovrebbero essere utilizzati non in contrapposizione, ma per completarsi e sostenersi a vicenda. Il primo serve per la messa a terra delle idee e per arrivare alla realizzazione concreta di un progetto, ma senza il secondo non siamo in grado di formulare soluzioni veramente creative, e finiamo per trovare quella più giusta per la nostra mente razionale, che non sempre risulta essere quella migliore.

      Il Pensiero Laterale è quello che nell’affrontare un problema tiene conto dei molteplici punti di vista generati dal Pensiero Divergente. Si discosta dalle considerazioni ovvie e cerca attraverso la creatività di allontanarsi da modelli acquisiti per creare di nuovi.

      Secondo lo psicologo Edward De Bono, il processo di soluzione di un problema utilizzando il Pensiero Laterale prevede quattro tappe:

      • L’assimilazione di tutti i dati forniti
      • L’interpretazione della realtà da diversi punti di vista
      • Scartare tutto quello che ha a che fare con il Pensiero Verticale
      • Iniziare a formulare ipotesi

      Il Pensiero Divergente ci aiuta a dare vita a questo processo, mettendoci nelle condizioni di generare più idee possibili da cui poi far scaturire le diverse ipotesi per giungere alla tesi finale, originale e innovativa.

      Tecniche per stimolare il Pensiero Divergente

      Ecco una carrellata di tecniche che possono aiutarci a stimolare il Pensiero Divergente e di conseguenza la nostra creatività.

      1. Fare Brainstorming – l’obiettivo è generare più idee possibile in un periodo di tempo breve. Durante questo processo tutte le idee vengono registrate, nessuna viene scartata o giudicata, perché l’obiettivo non è arrivare a una soluzione (questo succederà in seguito), ma elencare più soluzioni possibili, anche se all’apparenza assurde o irrealizzabili. Una volta che la lista è stata completata si torna indietro e si considerano le diverse idee per capire quali sono le più “giuste” in quella precisa situazione. Grazie al brainstorming possiamo arrivare a una soluzione combinando diverse idee apparentemente strane o scollegate.

      2.Tenere un diario – fare journaling ha, tra i tanti vantaggi, anche quello di aiutarci a tenere traccia di tutte le idee che ci vengono in mente, evitando il rischio di perdercene qualcuna per strada e limitare così le nostre possibilità creative. Nel mio blog ti ho già parlato del Diario delle Idee, una formula di journaling pensata proprio per lasciare spazio al Pensiero Divergente per svilupparsi. Tenere un diario di questo tipo aiuta le persone ad avere degli insight, e a sviluppare la propria creatività.

      3. Flusso di coscienza – anche scrivere in flusso di coscienza, e cioè in modo libero, senza schemi o regole da seguire, è un ottimo modo per sviluppare la nostra capacità di pensare in modo divergente. Dato un argomento specifico, iniziamo a scrivere tutto quello che ci viene in mente, anche le cose che ci sembrano più assurde. Non lasciamo che il nostro censore interiore ci limiti e lasciamo fluire la scrittura “senza regole” né grammaticali né logiche. In questo modo possiamo generare una varietà di pensieri su un certo argomento e in seguito ristrutturali e organizzarli secondo schemi logici.

      4. Mappe Mentali – in questo caso quello che facciamo è dare una forma visiva alle idee che abbiamo generato attraverso un brainstorming. Si parte da un argomento centrale e si prosegue disegnando dei rami che partono da esso a cui vengono associate idee correlate che rappresentano parti o aspetti differenti dello stesso tema. Da ciascuno di questi rami ne possono partire molti altri: in questo modo si crea un’immagine o una mappa dell’argomento originario, che può aiutarci a sviluppare soluzioni creative e originali.

      Un esercizio per allenare il Pensiero Divergente

      Chiudo questo post suggerenti un esercizio ulteriore per allenare il Pensiero Divergente:

      • Prendi un foglio e inizia a disegnare 30 cerchi di un paio di centimetri di diametro
      • Imposta il timer del tuo telefonino su 60 secondi
      • Fai partire il timer e vedi quanti disegni differenti riesci a creare incorporando i cerchi. Ad esempio potresti disegnare una palla da basket o un pianeta, la ruota di una bicicletta o un paio di occhiali…

      All’inizio probabilmente le opzioni saranno limitate e non riuscirai a creare 30 disegni diversi dai 30 cerchi di partenza. Ma se ripeti con costanza l’esercizio vedrai che in un minuto riuscirai a completare sempre più disegni. Allenando così la tua capacità di generare opzioni nuove in grandi quantità.

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