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      L’ottimismo come fattore essenziale del benessere

      ottimismo

      L’ottimismo come fattore essenziale del benessere

      L’ottimismo è un fattore essenziale del benessere. Sembra addirittura che contribuisca a farci vivere più a lungo.

      Secondo la fondatrice e presidente di Six Seconds, Anabel Jensen, “l’ottimismo ci aiuta a gestire le avversità della vita quotidiana”. Diversi studi affermano chiaramente che ognuno di noi si ritrova ad affrontare ogni giorno circa 20 inconvenienti, piccoli o grandi. Alcuni non hanno nessun effetto particolare sulla nostra vita, altri invece ci toccano a un livello più profondo e possono metterci seriamente in difficoltà.

      La capacità di gestire le avversità quotidiane si può acquisire, esercitando l’ottimismo, e ricordandoci che questi fenomeni sono temporanei (quindi non permanenti) e isolati (cioè non pervasivi), e che sforzandoci (poco o tanto) possiamo affrontarli.

      L’ottimismo ci aiuta a non sentirci impotenti davanti alle difficoltà, e a sapere che una via d’uscita c’è. Le persone che esercitano l’ottimismo di rialzano più velocemente quando cadono, sanno di avere alternativa, vedono soluzioni. E questo ha un grande impatto sul loro benessere generale.

      Coltivare un mindset ottimista

      Coltivare un mindset ottimista ci aiuta ad affrontare più facilmente i momenti di crisi e le avversità quotidiane. Ma essere ottimisti non significa solo “vedere positivo”. In psicologia cognitiva si parla di “ottimismo idiota”: una sindrome che consiste nel percepire solo gli aspetti positivi delle situazioni ignorando quelli problematici. Questo atteggiamento è utile? Alla lunga no, perché ci impedisce di trovare soluzioni efficaci e ci chiude in una sorta di limbo, dove ricordiamo soltanto gli episodi piacevoli e facciamo finta che i problemi non esistano.

      La consapevolezza invece ci permette di affrontare le difficoltà, riconoscendole e stimolandoci a trovare alternative possibili.

      Esercitare l’ottimismo è una delle competenze di Intelligenza Emotiva secondo il modello sviluppato da Six Seconds. Allenare il nostro quoziente emotivo ci consente di unire pensiero ed emozioni per prendere decisioni migliori e diventare così più intenzionali in quello che facciamo. A volte è difficile vedere delle opzioni, soprattutto quando stiamo affrontando una crisi o un cambiamento particolarmente impegnativo. Non riusciamo a trovare alternative, ci sentiamo bloccati e senza speranza. Ma l’Intelligenza Emotiva ci insegna che possiamo:

      • cambiare i nostri pensieri
      • trasformare le nostre emozioni
      • sperimentare nuovi modi di agire

      Coltivare un mindset ottimista ci aiuta in questo, così come allenare la nostra mentalità verso la crescita. Il cosiddetto growth mindset è quello che ci fornisce il potere di credere che è possibile fare qualcosa, che abbiamo opzioni differenti da quelle che ci sembrano evidenti, che possiamo apprendere nuove strade e che possiamo trovare una nuova soluzione ai nostri problemi.

      Esercitare l’ottimismo

      Per esercitare l’ottimismo non devi convincerti che andrà tutto bene, ma capire che hai più di una scelta. Abbiamo un ruolo nel determinare il nostro futuro, e una prospettiva ottimistica è quella che ci può aiutare a vedere oltre il presente per fare scelte più consapevoli e dirette verso uno scopo più a lungo termine.

      Ti propongo un esercizio che ho chiesto di fare a chi ha partecipato a uno dei miei webinar gratuiti del ciclo “Il lato oscuro della forza” (se ti interessa l’ultimo si terrà il 23 novembre: scrivimi se vuoi partecipare).

      Su che cosa credi di avere scelta? Dai un punteggio da uno a 10 a questi elementi (dove 1=Nessuna scelta e 10=Scelta totale):

      • Le tue emozioni
      • I tuoi pensieri
      • Le tue azioni
      • Il tuo futuro
      • La tua salute
      • Le tue relazioni
      • La tua carriera
      • La tua famiglia
      • Il mondo

      Non c’è una risposta giusta o sbagliata. Ma sappi che, da un punto di vista scientifico, le emozioni sono segnali chimici che durano circa sei secondi. In quei sei secondi abbiamo una possibilità di scegliere cosa provare, pensare e come agire.

      Certo, potremmo non avere una scelta totale, e se non sappiamo sfruttare quei “sei secondi” sarà difficile scegliere, ma abbiamo una possibilità di farlo.

      • Secondo te che cosa limita la tua possibilità di scegliere?
      • E che cosa, invece, la aumenta?
      • Credi di stare esercitando il tuo potere di scelta o senti di essere in balia delle tue emozioni e degli eventi?
      • E soprattutto, cosa potrebbe accadere nella tua vita se potessi espandere il raggio d’azione delle tue scelte?

      Ogni secondo che sfruttiamo per entrare in connessione con le nostre emozioni è un secondo che può darci l’opportunità di scegliere più liberamente come comportarci. Se ci sentiamo privi di potere ce ne dimentichiamo e rinunciamo a farlo. Esercitare l’ottimismo ci aiuta invece a ricordarci che abbiamo una scelta: possiamo scegliere di scegliere.

      Ti senti bloccato, sei in crisi e non sai che cosa fare? Allenare il tuo quoziente emotivo può aiutarti a trovare una via d’uscita. Se ti interessa approfondire questo tema e capire come sviluppare le tue competenze di Intelligenza Emotiva scrivimi: possiamo fissare un incontro gratuito per capire come posso aiutarti.

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