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      Le tue idee non piacciono a nessuno? Meglio!

      le tue idee non piacciono

      Le tue idee non piacciono a nessuno? Meglio!

      Alcune delle migliori idee della storia sono state ampiamente ridicolizzate prima di essere osannate.

      Perciò, le tue idee non piacciono a nessuno? Chi se ne importa!

      Il fatto che non vengano accolte con fuochi d’artificio e trenini brasiliani non le rende per forza delle cattive idee!

      Pensa ai più grandi creativi e inventori della storia: credi che tutti, all’inizio, abbiano avuto il favore del pubblico? Solo per citarne uno, pensa a Galileo Galilei e alle sue scoperte astronomiche: la chiesa cattolica dell’epoca le ha condannate, ma alla fine chi aveva ragione?! Addirittura nel 1600 il filosofo Giordano Bruno fu messo al rogo per la sua teoria dell’universo infinito. Se qualcuno ti ha preso in giro per una tua idea, ti è andata molto meglio di lui!

      Scetticismo verso le nuove idee

      Scherzi a parte, la resistenza alle nuove idee è insita nell’essere umano.

      In psicologia si parla di resistenza al cambiamento quando si prova angoscia davanti alla prospettiva di una trasformazione. Le idee nuove e creative portano – volenti o nolenti – dei cambiamenti, e non sempre le persone sono pronte ad accettarle, perché questo significa necessariamente uscire dalla loro zona di comfort, far pace con l’ignoto, accettare che come conseguenza del cambiamento ci possa essere il fallimento.

      Secondo uno studio condotto dagli psicologi della Cornell University, abbiamo un pregiudizio implicito nei confronti delle idee meno convenzionali. E alcune ricerche risalenti agli Anni ‘50 hanno dimostrato che le persone sono inclini a conformarsi alle opinioni e alle prospettive popolari. L’anticonformismo fa paura, e le idee più creative sono le più spaventose proprio perché tendono a modificare lo status quo.

      La creatività presuppone una rottura di schemi consolidati e per questo è spesso vista con diffidenza da chi è diffidente o scettico verso il cambiamento. Perciò non preoccuparti se quando proponi qualcosa di nuovo non vieni capito o addirittura ti prendono in giro. Continua a coltivare la tua creatività, perché ne hai bisogno per affrontare la vita al meglio!

      Superare la paura delle novità

      Per sviluppare la creatività dobbiamo superare ostacoli e pregiudizi: non solo quelli degli altri, ma anche i nostri. La paura del fallimento è sempre in agguato, e se vogliamo far risplendere dentro di noi la scintilla creativa dobbiamo accettare la confusione e l’incertezza che spesso la accompagnano.

      Sì ok, ma come si fa? Naturalmente non potevo proporti altro se non un esercizio di journaling. Come sai è uno degli strumenti di crescita personale e professionale che considero più potenti, perciò ecco i miei prompt e suggerimenti per aiutarti a superare la paura del fallimento che spesso ti impedisce di essere creativo.

      1. Scrivi una lettera alla tua paura: prova a sentire che cosa vuole dirti. Le nostre emozioni non sono altro che messaggi e informazioni; ascoltarle ti permette di raccogliere dati e di fare scelte più consapevoli, anche quando si tratta di creatività;
      2. Se la tua paura fosse un colore quale sarebbe? E se fosse una canzone?
      3. Se la tua paura fosse il personaggio di una storia, come lo descriveresti? Prova a scrivere un racconto che ha la tua paura come protagonista e vedi dove ti conduce la narrazione.
      4. Fai un elenco di rituali creativi che puoi fare ogni giorno per trasformare la tua paura in qualcosa di produttivo (qualche esempio: metti la musica a tutto volume e balla, oppure crea un altare per celebrare lo spirito creativo, o ancora disegna la tua paura su un foglio e poi dagli fuoco…)
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