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      La chiave del successo è la grinta (?)

      La chiave del successo

      La chiave del successo è la grinta (?)

      Nel suo TED Talk intitolato “La chiave del successo? La grinta” Angela Lee Duckworth racconta della sua esperienza come insegnante e di come rimase colpita dal fatto che il quoziente intellettivo non determinava il successo scolastico.

      Alcuni dei miei migliori alunni non avevano QI stratosferici – spiega – Alcuni dei ragazzi più intelligenti non andavano molto bene. Dopo qualche altro anno di insegnamento, giunsi alla conclusione che ciò di cui abbiamo bisogno nell’istruzione è una migliore conoscenza degli studenti e dell’apprendimento da un punto di vista motivazionale, da un punto di vista psicologico. Nell’istruzione, la cosa che sappiamo misurare meglio è il QI, ma che succede se andare bene a scuola e nella vita dipende da qualcosa di più grande dell’abilità di imparare velocemente e facilmente?”.

      Il successo non dipende dal quoziente intellettivo

      Avere successo non dipende da quanto siamo intelligenti. Per riuscire nella vita (e nel lavoro) dobbiamo sviluppare un mindset orientato alla crescita, credere che le nostre abilità possono cambiare, svilupparsi e che i nostri talenti non sono qualcosa di fisso che non può essere modificato.

      Le persone con un mindset orientato alla crescita sanno che possono imparare cose nuove e diventare degli esperti, e attribuiscono il loro successo al duro lavoro e alla pratica. Non a qualcosa di innato.

      Sono più portate a lavorare duramente per raggiungere i propri obiettivi, anche se magari all’inizio non erano molto bravi a fare quello che volevano fare. La persistenza è una loro caratteristica fondamentale.

      Continuare a imparare, mettersi alla prova, crescere e condividere la propria esperienza è un ottimo modo per rafforzare il proprio mindset. Secondo le ricerche di Angela Lee Duckworth (che dopo la sua prima esperienza come insegnante ha lasciato la scuola ed è andata all’università per diventare psicologa) il talento, il quoziente intellettivo e le abilità naturali non hanno nessuna correlazione con il successo in condizioni di difficoltà.

      In pratica è vero che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”. Cioè nei momenti difficili, la perseveranza è ciò che distingue le persone di successo da quelle che invece rinunciano ai loro sogni.

      A questo punto è importante però dire un’altra cosa, secondo me. Non è vero che la perseveranza ci porta al successo SEMPRE. Ne ho parlato nella newsletter che ho inviato venerdì scorso alla mia mailing list.

      Ci sono condizioni esterne che a volte ci impediscono di avere successo anche se perseveriamo e ci battiamo per ottenerlo. Detto questo, possiamo lavorare sulla nostra grinta (come la chiama la Duckworth) per far sì che gli impedimenti che incontriamo sulla strada verso il successo possano essere solo esterni, e non interni. Cioè possiamo impegnarci per non diventare noi stessi un ostacolo alla nostra realizzazione.

      Allenare la grinta

      La grinta è la passione e la perseveranza per raggiungere obiettivi a lungo termine. La grinta è resistenza. La grinta è seguire il proprio futuro, giorno dopo giorno, non solo per una settimana, o per un mese, ma per anni, lavorando sodo per rendere quel futuro una realtà. La grinta è vivere la vita come una maratona, non come uno scatto”.

      Secondo la Duckworth esistono 4 fattori comuni alle persone grintose.

      1. Amano quello che fanno – per perseverare è necessario essere profondamente interessati a ciò che si fa.
      2. Fanno della pratica il loro impegno quotidiano – per avere successo dobbiamo impegnarci nella pratica quotidiana e costante; impegnarci ogni giorno per diventare abili a fare quello che facciamo.
      3. Hanno uno scopo definito – dobbiamo credere che il nostro lavoro sia importante, che possa generare un impatto e che se lo facciamo è perché perseguiamo uno scopo superiore.
      4. Sviluppano l’ottimismo – l’ottimismo è ciò che ci fa andare avanti, che ci fa pensare che esistono altre soluzioni possibili, anche di fronte alle difficoltà. Non significa vedere tutto positivo ma sapere che c’è una soluzione e che possiamo trovarla.

      Ti senti una persona grintosa? La dottoressa Duckworth ha messo a punto un test che ti permette di valutare il tuo “punteggio di grinta”: puoi farlo direttamente sul suo sito.

      Si tratta di una serie di affermazioni che possiamo riconoscere come aderenti al nostro modo di essere oppure no. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, e alla fine, si ottiene un punteggio che riflette la propria passione e perseveranza.

      Sei curioso di conoscere il mio punteggio? Dimmi il tuo e parliamone per capire se la grinta è davvero così importante.

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