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      Blog

      Journaling e Intelligenza Emotiva

      Journaling e Intelligenza Emotiva: il Mood Journal

      Sul mio blog ti ho già parlato del Quaderno delle emozioni: un tipo di journal che ti aiuta a conoscere più profondamente i tuoi sentimenti e ad analizzarli per trovare le risposte che cerchi. Oggi te ne propongo una nuova versione: il Mood Journal.

      Che cos’è un Mood Journal

      Mood in inglese significa “Stato d’animo, disposizione, umore”, o anche “Atmosfera, clima”. Fa per te se ti senti (o ti sei mai sentito) in balìa delle tue emozioni e se a volte i tuoi sentimenti ti fanno sentire sopraffatto.

      Capita a tutti di sentirsi un po’ depressi, agitati, tristi e di non sapere esattamente il perché. A volte siamo di cattivo umore o ci sentiamo in ansia per giorni, senza riuscire a trovare una motivazione concreta al nostro stato d’animo. In quel caso, invece di utilizzare le emozioni che proviamo a nostro vantaggio, probabilmente ci stiamo facendo controllare da esse. Con conseguenze che possono essere spiacevoli se la situazione si protrae a lungo.

      Avresti voglia di chiedere a qualcuno perché ti senti così e perché stai sperimentando certe emozioni, ma l’unica persona che può rispondere a queste domande sei tu. Solo che a volte non sai qual è la risposta… Il Mood Journal può aiutarti a trovarla, mostrandoti qual è la radice del tuo malessere e perché percepisci i tuoi sentimenti come negativi: ricordati infatti che nessuna emozione è negativa o positiva di per sé. Siamo noi ad attribuirle un significato e quindi possiamo anche agire sul trasformare quello che avvertiamo come negativo in qualcosa invece di positivo.

      Per tenere questo tipo di journal non devi registrare ogni giorno le tue attività, ma provare a identificare le emozioni che provi, nella maniera più precisa possibile.

      È stato largamente dimostrato che tenere un diario dove scrivere quotidianamente i propri pensieri, emozioni e sfide riduce l’ansia e la depressione. Mettere su carta i nostri problemi, infatti, ci aiuta a vedere le cause – e quindi le soluzioni – più chiaramente.

      Un Mood Journal è simile a un diario, ma visto che si focalizza sulle emozioni ti serve per fare chiarezza su come migliorare la tua salute mentale e può rivelarsi uno strumento fondamentale per allenare il tuo quoziente emotivo.

      Journaling per sviluppare l’Intelligenza Emotiva

      Le nostre emozioni ci forniscono preziose informazioni: sono segnali elettrochimici che portano messaggi emotivi in tutto il corpo che possiamo valutare per vivere meglio e crescere. Quando impariamo a usarle, ci aiutano a prendere decisioni più efficaci e ad essere più consapevoli.

      Un Mood Journal ci permette di registrare i nostri sentimenti e di notare se ci sono dei pattern, degli schemi che ripetiamo costantemente. In pratica diventiamo più consapevoli delle nostre azioni e di come esse siano influenzate da ciò che proviamo. A questo punto possiamo fare un altro passaggio, e cioè, invece che limitarci a constatare che le nostre emozioni provocano delle azioni, provare a utilizzare le informazioni che ricaviamo dai nostri sentimenti, per prendere decisioni migliori e di conseguenza non limitarci a reagire alle situazioni, ma imparare a rispondere in modo efficace.

      Che cosa scrivere sul tuo Mood Journal

      Scegli un quaderno da utilizzare come Mood Journal, e ogni sera prima di andare a letto (oppure ogni volta che ne senti il bisogno) prova a riflettere sulle emozioni più forti che hai provato durante la giornata. Tieni una sorta di “registro” dove scrivere:

      • il nome dell’emozione
      • le cause che l’hanno provocata (fatti, persone ecc…)
      • le azioni che hai compiuto in preda all’emozione
      • l’emozione era appropriata rispetto alla situazione?
      • questa situazione è tollerabile o è un problema da risolvere? Come?

      Noi tutti proviamo delle emozioni che vengono definite primarie: gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto e sorpresa. Ma ne esistono molte altre che sono secondarie, e che derivano da queste. Più sfumature sai cogliere rispetto alle emozioni che provi, più le informazioni che ne ricaverai saranno precise e utili. Pensaci: c’è una bella differenza tra l’essere arrabbiato o l’essere deluso, ma spesso identifichiamo entrambi questi sentimenti con la rabbia, senza coglierne con precisione la sfumatura giusta. Agiamo tutti in risposta a un’emozione: se capiamo di quale si tratta anche le nostre azioni diventeranno più consapevoli e più efficaci.

      Capire se quello che facciamo è adeguato alla situazione è fondamentale: le nostre risposte emotive corrispondono con le circostanze che le hanno causate oppure no? Ho reagito in modo esagerato, oppure mi sono tenuto tutto dentro?

      Infine, capire se un’emozione (che per sua natura non è né positiva né negativa) ci ha fatto agire nel modo “sbagliato” ci permette di capire che cosa vogliamo fare in proposito. Vogliamo occuparcene, far cambiare le cose, risolvere il problema?

      Tenendo traccia delle tue emozioni potresti scoprire, ad esempio, se quando sei arrabbiato prendi sempre pessime decisioni. O se quando sei triste tendi a diventare aggressivo e ad allontanare gli altri. Se credi che questi comportamenti non siano funzionali al tipo di persona che vuoi essere, al tipo di vita che fai o agli obiettivi che ti sei prefissato, puoi decidere di cambiarli prestando più attenzione quando provi quei sentimenti che sembrano innescarli automaticamente.

      Se ti sembra complicato, parti da un Mood Tracker

      Se tenere un Mood Journal in questo momento ti sembra troppo complicato, prova almeno a partire con un Mood Tracker. Si tratta di una griglia dove ogni giorno puoi registrare come ti senti, partendo da certi parametri che ti sei dato in partenza. Ad esempio potresti decidere di iniziare a registrare il tuo stato d’animo su una scala che va da molto triste a molto felice (passando per dei valori intermedi come triste, né triste né felice, felice), per poi passare a dei parametri più complessi mano a mano che riesci a riconoscere con più precisione la gamma di emozioni che provi.

      Alla fine otterrai un grafico che mostra il tuo “ritmo emotivo” della settimana o del mese, che ti aiuterà a riflettere su come vorresti che cambiassero le cose, nel caso in cui ci sia da migliorare.

      Se fai una ricerca su Pinterest troverai tantissimi modi – alcuni molto artistici – per tenere un registro delle tue emozioni. Ma ricordati di partire semplice: alla fine ti basta una legenda per identificare secondo quali parametri fari la registrazione e una tabella dove segnare il tuo “livello emozionale” del giorno.

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