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      quando il journaling non ti aiuta

      Cosa fare quando il journaling non ti aiuta

      Chi scrive regolarmente sul suo diario conosce tutti i vantaggi del journaling: alleviare lo stress, aumentare la consapevolezza, aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, analizzare e migliore diversi aspetti della nostra vita ecc. Ma cosa succede quando scrivere “non funziona”? Oggi voglio parlarti proprio di questo, e raccontarti che cosa puoi fare quando capisci che il journaling non ti aiuta.

      Qualche settimana fa ti ho parlato dei pro e dei contro di questo strumento, che  sì, in generale presenta numerosi vantaggi, ma che non sempre è la soluzione giusta per noi. A volte capita che scrivere di una situazione che stiamo vivendo non ci aiuti a superarla, nonostante questo metodo abbia sempre funzionato in passato. Anzi, a volte scrivere sul nostro diario in realtà non fa altro che farci sentire peggio! Quindi cosa possiamo fare?

      Prima di tutto sappi che se ti è capitata una cosa del genere, non sei solo. Io stessa, che nella mia bio di Instagram mi presento come una “Journaling Ninja”, a volte non riesco a trovare in questo strumento il sollievo che cerco.

      A volte mi è capitato di abbandonare la scrittura, generalmente per periodi molto brevi, ma qualche volta anche per mesi. Magari attraversavo momenti particolarmente frenetici dal punto di vista lavorativo, e la sera non avevo nessuna voglia di scrivere perché crollavo direttamente a letto. Oppure ero stufa di rimuginare sempre sulle stesse cose e decidevo di prendermi una pausa.

      La cosa più semplice che puoi fare quando il journaling non ti aiuta è smettere. Ci sono momenti in cui scrivere di ciò che ci fa stare male o ci fa arrabbiare non fa altro che scatenare emozioni ancora più negative invece che calmarci e confortarci. In quel caso non dobbiamo sentirci in colpa se abbandoniamo il nostro diario e ce ne stiamo un po’ per i fatti nostri.

      Rimuginare non è mai una cosa positiva, e quando fare journaling si riduce a questo è meglio darci un taglio: il rischio è quello di coltivare la rabbia o la tristezza fino a farle diventare un’abitudine pericolosa.

      Se il journaling non ti aiuta, cambia prospettiva

      Oltre a mettere in pausa la scrittura puoi fare altro. Ecco i miei suggerimenti:

      1. Scegli con cura quello di cui scrivere e come scriverlo – concentrati su quello che ti può aiutare a comprendere meglio ciò che stai vivendo e a cambiare atteggiamento. Fai un passo indietro e invece di riversare le tue emozioni sulla pagina bianca, prova a guardarle in maniera più obiettiva. Invece di scrivere quello che senti, parla delle tue reazioni e prova a trovare un significato in quello che succede e in quello che provi.
      2. Scrivi quello di cui hai bisogno – anche in questo caso, invece di concentrarti su quello che ti fa star male o invece di scrivere quello che è successo, prova a riflettere su quello di cui hai bisogno per stare meglio. Non rimuginare sul passato ma pensa al futuro.
      3. Scriviti delle lettere di incoraggiamento – pensa a che cosa diresti a un amico che si trova nella tua stessa situazione. Provare a distaccarti un attimo da quello che stai provando per guardarlo in maniera più obiettiva e darti i consigli giusti può essere estremamente utile. Scriviti quello che hai bisogno di sentirti dire.
      4. Cerca di trasformare i pensieri negativi in energia positiva – chiediti che cosa puoi fare con tutta l’energia che stanno sprigionando le tue emozioni. Puoi riversarla in qualcosa di più costruttivo che piangerti addosso?
      5. Scrivi di ciò che accade dalla prospettiva delle altre persone coinvolte – se qualcuno ti ha trattato male e questo ti fa soffrire pensa a lui come quello che è: un altro essere umano con i suoi problemi e le sue difficoltà. Esercita la tua compassione e prova a capire quali paure, sentimenti, questioni hanno causato il suo comportamento. Non è semplice, ma provare a metterti nei panni di un’altra persona (e nella sua testa e nel suo cuore) può insegnarti molte cose.

      Se ti rendi conto che la scrittura in questo momento non ti sta aiutando, non pensare che modificare il tuo approccio al journaling sia una sorta di tradimento, o che mettere in pausa la tua pratica quotidiana sia sintomo di debolezza. Tenere un diario deve farci stare bene; a volte richiede un po’ di sforzo, ma non deve farci stare male. Tutte le volte che ho preso una pausa dalla scrittura sono ritornata sui miei passi. Perché anche se per un certo periodo può essere doloroso scrivere, prima o poi sentiremo il desiderio di affidarci di nuovo a uno strumento che in tante occasioni ci è stato utile e ci ha confortati.

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