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      Conoscere se stessi per allenare l’Intelligenza Emotiva

      Allenare Intelligenza Emotiva

      Conoscere se stessi per allenare l’Intelligenza Emotiva

      Come possiamo assicurarci di prendere le decisioni più giuste per noi? Imparando a raccogliere le informazioni che derivano dal nostro pensiero e unendole con quelle che ci trasmettono le nostre emozioni. Questa è, in estrema sintesi, l’Intelligenza Emotiva.

      Ma come si fa, in pratica? Fortunatamente questa è una capacità che possiamo allenare, e uno dei modi per farlo è imparare a conoscere se stessi.

      Un modello pratico per allenare l’Intelligenza Emotiva

      Nel 1997 Six Seconds ha sviluppato un modello pratico per allenare l’Intelligenza Emotiva nella vita quotidiana. Proprio per la praticità e concretezza di questo processo ho deciso di certificarmi EQ Assessor Six Seconds, e di utilizzare nella mia pratica di coaching gli strumenti che ho appreso grazie a questa metodologia.

      Il quoziente emotivo ci offre supporto sia per la nostra vita personale sia per quella professionale, e possiamo svilupparlo raggiungendo tre obiettivi:

      1. essere più consapevoli (accorgersi di cosa si fa)
      2. essere più intenzionali (fare quello che intendiamo davvero)
      3. essere più strategici e mirati verso uno scopo (agire secondo una ragione)

      Questo modello non è lineare: non dobbiamo per forza partire dal primo obiettivo e poi di conseguenza passare agli altri. È piuttosto un processo, all’interno del quale ci muoviamo di continuo, scegliendo le competenze che in ogni momento della nostra vita sono più funzionali al raggiungimento dei traguardi che ci siamo prefissati.

      Conoscere se stessi: imparare a praticare la Self Awarness

      Una delle aree del modello di sviluppo dell’Intelligenza Emotiva proposto da Six Seconds è la Self Awarness. Tutti proviamo dei sentimenti, in ogni momento della nostra vita.

      Tu sai che cosa provi? Conosci le tue emozioni? Sai distinguerle?

      Non parlo solo delle emozioni più ovvie, ma anche di quelle che si nascondono “dietro” a certi nostri atteggiamenti. Perché sono le emozioni a guidare il pensiero e di conseguenza le nostre azioni: perciò imparare a conoscerle può aiutarci a “pensare meglio” e ad agire in modo più efficace. Le emozioni infatti sono “dati”, segnali chimici che ci aiutano a fronteggiare le minacce e a cogliere le opportunità che si presentano, dandoci appunto una quantità di informazioni che ci permette di prendere decisioni migliori per noi.

      La Self Awarness non è altro che la capacità di conoscere se stessi, di essere consapevoli di cosa si prova e di come si agisce. Quando ci conosciamo sappiamo quali sono i nostri punti di forza, siamo consapevoli delle sfide che affrontiamo, sappiamo cosa stiamo facendo, cosa vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno per cambiare.

      Conoscere se stessi significa:

      • comprendere le proprie emozioni
      • riconoscere le proprie reazioni e i comportamenti che agiamo frequentemente

      Per allenare l’Intelligenza Emotiva puoi partire proprio da qui. Come?

      1. Impara a riconoscere le tue emozioni – identifica e interpreta in modo accurato i sentimenti che provi; impara a dare un nome alle tue emozioni e a comprendere non solo quello che provi tu, ma anche quello che sentono le persone con cui ti relazioni (non quello che pensi tu, ma quello che loro sentono davvero);
      2. Impara a riconoscere i tuoi schemi ricorrenti – tutti mettiamo in atto dei comportamenti che si ripetono frequentemente; hai mai la sensazione di agire con il pilota automatico? Ecco, quello è un pattern, uno schema che metti in atto in modo automatico come reazione a un’emozione; questi schemi non sono sempre funzionali ai nostri obiettivi e riconoscerli ci aiuta anche a scardinarli quando non ci fanno un buon servizio.

      Perché è importante riconoscere le emozioni

      A volte le nostre emozioni ci causano disagio, oppure ci influenzano negativamente, facendoci agire in un modo che fa soffrire noi o gli altri. Di per sé però le emozioni non sono negative: sono semplicemente segnali che dobbiamo imparare a riconoscere.

      Non dobbiamo “ubbidire” alle nostre emozioni ma non dobbiamo nemmeno ignorarle. Dobbiamo invece imparare a comprendere quello che hanno da dirci, in modo da prendere decisioni migliori. Ecco perché è importante riconoscere le emozioni: se non sappiamo cosa stiamo provando non riusciamo a capire qual è il messaggio che i nostri sentimenti stanno cercando di darci.

      Per riconoscere in modo corretto e preciso le emozioni dobbiamo assumere un atteggiamento di curiosità nei loro confronti, senza giudicarle. Ogni sentimento è parte di una storia molto più grande, che riguarda quello che è importante per noi. Metterci in ascolto di questa storia ci permette di coglierne tutti i dettagli e di conseguenza di comprendere meglio il suo messaggio per noi.

      Dovremmo imparare a considerare le emozioni come il consiglio di un buon amico: non è detto che dobbiamo seguirlo a prescindere, ma ascoltarlo ci permette di avere una visione più ampia e di decidere con più consapevolezza.

      Quando la nostra testa, il nostro cuore e le nostre mani lavorano insieme, noi siamo in grado di esprimerci al meglio. Questo avviene quando impariamo ad allineare ciò che proviamo con ciò che pensiamo e con le nostre azioni. E questo significa metter in azione l’Intelligenza Emotiva, per:

      • prendere decisioni migliori
      • connetterci con gli altri
      • trovare e seguire uno scopo, conducendo una vita più piena

      Ora ti è chiaro perché è importante conoscere te stesso per allenare la tua Intelligenza Emotiva? Concludo con un piccolo esercizio che può aiutarti a essere più consapevole di ciò che provi. Iniziare ad ascoltare i tuoi sentimenti può essere sfidante, ma più ti alleni più sarai capace di capire il messaggio nascosto dietro alle tue emozioni.

      Ogni giorno ritagliati qualche minuto per fare un “Body Scan”:

      1. Ascolta il tuo corpo: cosa senti fisicamente? (ad esempio, stai sorridendo, hai la mascella serrata, sei teso, ti fa male la schiena ecc…)
      2. Ascolta la tua mente: come sono i tuoi pensieri? (ad esempio: sei concentrato oppure distratto…)
      3. Ascolta il tuo cuore: quali sentimenti stai provando in questo momento? (ad esempio, ti senti calmo, agitato, preoccupato, eccitato…)

      Con la pratica diventerai sempre più bravo a notare le emozioni anche quando non sono evidenti. Praticando l’Intelligenza Emotiva diventerai sempre più abile a riconoscere i sentimenti che provi tu e che provano anche gli altri, e queste informazioni ti aiuteranno a prendere decisioni migliori e a trovare soluzioni più creative per risolvere i problemi che la vita ti presenta.

      Se ti interessa imparare a conoscere meglio le tue emozioni puoi fare un percorso di coaching con me partendo da un assessment di Intelligenza Emotiva: questo strumento ci aiuta a capire quali sono le competenze che devi allenare per raggiungere i tuoi obiettivi. Se ti interessa scrivimi: fissiamo un incontro zero gratuito, non vincolante, durante il quale ti spiegherò come funzionano gli assessment e quale può essere utile per te.

      Oppure puoi seguirmi su Instagram e scoprire le mie pillole di Intelligenza Emotiva, grazie alle quali ti racconto quali sono i messaggi nascosti dietro ai sentimenti che proviamo.

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