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      Agire intenzionalmente: come prendere decisioni migliori

      agire intenzionalmente

      Agire intenzionalmente: come prendere decisioni migliori

      Ogni giorno prendiamo tantissime decisioni. Alcune più semplici, altre più complesse. Ma come possiamo assicurarci di fare le scelte più giuste, di agire intenzionalmente invece che andare avanti “a braccio”?

      La risposta viene dall’allenamento della nostra Intelligenza Emotiva: esercitarla significa infatti saper utilizzare le nostre emozioni per fare scelte migliori. Questo mese i miei contenuti si concentrano sul tema della creatività come strumento per aiutarci nella vita e nel lavoro. Ed ecco come credo che l’essere creativi possa aiutarci anche a essere più intenzionali.

      Perché è importante agire intenzionalmente

      Ti capita mai di avere la sensazione di vivere o lavorare con il pilota automatico inserito? A me succede… Soprattutto quando sono molto stanca e non ho la forza (o non voglio fare lo sforzo) di analizzare la situazione per scegliere l’opzione migliore.

      Capita. A volte inserire il pilota automatico è più semplice. Ma quante volte questa scelta si rivela quella che ci rende più felici? Per questo articolo ho scelto un’immagine con la scritta “How we live is what make us real” (Il modo in cui viviamo ci rende reali, autentici), perché credo che l’intenzionalità sia fondamentale per diventare chi vogliamo essere. Se impariamo ad agire intenzionalmente sfruttiamo il nostro potenziale, facciamo scelte migliori, raggiungiamo più facilmente i nostri obiettivi, possiamo essere felici…

      Grazie allo sviluppo della nostra Intelligenza Emotiva impariamo non solo a entrare in azione, ma anche ad agire in modo più intenzionale. In modo da non ritrovarci semplicemente a “fare cose” ma a fare cose che sono giuste per noi.

      In particolare in questo ci aiutano le competenze di Self Management, che ci mostrano “come” essere autentici e scegliere noi stessi, il nostro vero Io, invece che il pilota automatico…

      Ricorda che hai delle opzioni

      Il nostro cervello è programmato per risparmiare energia. Pensaci: è una macchina talmente complessa, deve far funzionare così tante cose, che non può permettersi di sprecare carburante. Per questo motivo, in prima istanza, la nostra mente ci mostra sempre gli stessi comportamenti. Davanti a una scelta, cioè, ci suggerisce di agire in al massimo in tre modi: scappa, lotta, stai fermo. Perché queste scelte in passato si sono rivelate corrette, e di conseguenza perché sprecare energie cercandone altre?

      Ma scappare, lottare o stare fermi non sempre sono le risposte migliori… Dipende dalla situazione. Le nostre competenze di Self Management ci permettono di prenderci una pausa, di analizzare la situazione, e ci ricordano che abbiamo delle opzioni alternative.

      A volte facciamo fatica a vedere quante opzioni abbiamo di fronte a una scelta. A volte poi possiamo non avere a disposizione la soluzione perfetta. Ma sicuramente abbiamo delle possibilità.

      Sviluppare il tuo quoziente emotivo ti permette di vedere quelle opzioni, per avere una gamma maggiore di alternative tra cui scegliere.

      Strumenti per generare alternative: le mappe mentali

      Per agire intenzionalmente, quindi, hai bisogno di prenderti una pausa e di provare ad analizzare la situazione per trovare alternative tra cui individuare l’opzione migliore.

      Ma come si fa, in pratica? Qui entra in gioco la creatività, che ti aiuta a generare idee e quindi soluzioni possibili. Ecco uno strumento che puoi utilizzare per allenare la tua creatività e imparare a visualizzare diversi scenari futuri: le mappe mentali.

      Il mindmapping è una tecnica messa a punto dal cognitivista inglese Tony Buzan negli Anni 70 che permette a singoli o gruppi di utilizzare processi associativi spontanei per trovare idee o chiavi interpretative per comprendere situazioni più o meno complesse.

      Attenzione però a non confonderle con le mappe concettuali! Anche queste sono estremamente utili, ma hanno una funzionalità differente…

      Le mappe concettuali si utilizzano per creare una rete di relazioni tra concetti, in modo da facilitare la comprensione e la memorizzazione di informazioni. Sono utili quando ad esempio dobbiamo studiare: fare una mappa concettuale ci aiuta a sintetizzare le nozioni principali su un argomento e a ricordare più facilmente.

      Le mappe concettuali si basano sulla razionalità, mentre quelle mentali sfruttano la creatività. Inoltre in queste ultime i concetti non sono associati in modo logico, ma secondo una relazione emotiva ed evocativa. Nelle prime, in pratica, utilizzi il cervello, nelle seconde, la pancia!

      Le mappe mentali creano associazioni libere di parole e aprono così uno spazio alle idee, per arrivare a nuove soluzioni. La loro natura grafica permette di visualizzare in modo immediato le associazioni di parole e di scavalcare il nostro censore interno (che ama alla follia la razionalità).

      Un esercizio per aiutarti trovare opzioni possibili

      Ecco un esercizio da provare se sei alla ricerca di opzioni alternative tra cui scegliere.

      1. individua una scelta che devi prendere, per cui pensi sia utile trovare diverse alternative prima di arrivare alla decisione finale
      2. prendi un foglio e al centro scrivi una parola che riassuma il tema su cui vuoi iniziare a generare idee
      3. inizia a disegnare una mappa mentale scrivendo parole che associ spontaneamente a quella che hai messo al centro (ricordati che qui non devi ricercare la logica ma fare associazione libere, anche se ti sembrano strane)
      4. la tua mappa mentale prende forma pian piano, quando da una parola ne generi un’altra e poi un’altra ancora: in questo modo alla fine avrai diversi “livelli” che si sviluppano intorno al tema che hai scritto al centro della tua mappa

      Ora guarda la tua mappa e scegli 3 parole che attirano la tua attenzione. Lasciati guidare dall’intuito. Prova a combinare questi 3 elementi per generare un’idea divertente e interessante legata al tema centrale che hai scelto all’inizio. Puoi ripetere questo esercizio più volte (ti consiglio di farlo almeno tre volte, scegliendo tre parole differenti ogni volta) per generare quante più opzioni possibili.

      Questo esercizio non deve condurti necessariamente a soluzioni concrete o realizzabili: serve principalmente ad allenare la tua mente a prendere in considerazione più alternative e a generare idee senza giudicare.

      Più alto è il numero di idee che riesci a generare, più sarà facile trovare tra di esse la risposta alla tua domanda iniziale, e fare così la scelta più giusta per te in quel momento.

      Ti va di provare a farlo? Se ti fa piacere condividi le tue impressioni con me: mandami una mail a scrivimi@thepapercoach.it!

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